Conosci i tuoi… limoni? La campagna del cancro al seno più condivisa del 2017

7 febbraio, 2018


Una campagna di prevenzione del cancro al seno tra i post più condivisi del 2017

► Le immagini sono più immediate delle parole. Colpiscono di più, generano reazioni, si fanno ricordare. Da questo scaturisce il successo di #KnowYourLemons, una campagna di prevenzione del cancro al seno che è risultata uno dei post più virali del 2017 in ambito health & wellness, con oltre 3 milioni di visualizzazioni e più di 40.000 condivisioni.

 

► L’idea creativa? Usare foto di limoni, ritoccate in modo da rappresentare 12 sintomi del tumore al seno, per insegnare alle donne a riconoscerli e a parlarne, superando i tabù. Il successo della campagna nasce dall’uso di una metafora per trattare un tema delicato: invece di mostrare un seno malato, mostra un limone con gli stessi sintomi. In questo modo la comunicazione è diretta, visiva, chiara, evita disagi, scavalca i tabù e permette alle donne di sapere subito se il loro seno è sano o a rischio.

 

► La campagna è stata ideata dalla professoressa di design Corrine Ellsworth Beaumont, fondatrice e direttrice della ONLUS Worldwide Breast Cancer, che ha perso due nonne a causa di questa malattia. La difficoltà da parte delle pazienti a ricordare le indicazioni del dottore, il disagio nel parlare di tumore o del proprio seno con parenti, amici o il proprio medico, e gli ostacoli sperimentati in prima persona da Beaumont nel raccogliere informazioni sulla malattia, dopo la morte delle nonne, ha spinto la designer a realizzare questo concept ben 15 anni fa.

 

► Da allora, le immagini sono state state mostrate a centinaia di pazienti e aggiornate, migliorate, ottimizzate in base ai risultati ottenuti, e sono state pubblicate per la prima volta sul web 2 anni fa, in occasione della fondazione di Worldwide Breast Cancer. La professoressa Beaumont non si aspettava neanche lei questo enorme successo, voleva solo raggiungere più donne possibile. Invece di concentrarsi su un target specifico, definito, Beaumont si è impegnata a creare un’immagine, una campagna che colpisse tutti, che potesse davvero essere capita e apprezzata da tutti, e ci è riuscita.

 

► Hanno parlato della campagna non solo i mass media dei Paesi di lingua inglese (USA, Gran Bretagna, Canada, Australia, Sudafrica), ma anche quelli polacchi e olandesi. Questo perché alla creatività dell’idea visiva e al miglioramento costante con l’aiuto delle pazienti, Beaumont ha abbinato testi esplicativi in 16 diverse lingue. La campagna non sarebbe stata utile se fosse stata fatta solo in inglese, non avrebbe compiuto la sua mission di raggiungere e informare tutte le donne del mondo. Ecco invece l’inclusività: testi in 16 lingue, ma Beaumont prevede di aggiungerne ancora di più, dopo aver raccolto fondi sufficienti.

 

► Quali conseguenze concrete ha questo grande successo virale? Che cambiamenti porta quest’immagine nella vita delle persone? Più informazione significa più prevenzione, più controlli medici e più salute. E una diagnosi precoce del tumore permette cure più rapide ed efficaci, e maggiori probabilità di sopravvivenza. Insomma, questa foto, potenzialmente, ti salva la vita.

 










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