Medici su Facebook: 14 strategie vincenti per studi medici e odontoiatrici, cliniche e farmacie

15 maggio, 2018


Ecco come usare il più importante social network per comunicare meglio coi tuoi pazienti (e trovarne di nuovi)

Facebook è il social network più utilizzato al mondo, nonché uno degli unici ad avere utenti di qualsiasi fascia d’età. Dal momento che i più interessati a prodotti e servizi sanitari sono gli adulti e i maturi, rappresenta dunque anche il social principale per comunicare coi clienti attuali e potenziali del tuo studio medico, del tuo studio odontoiatrico, della tua clinica, del tuo ambulatorio o della tua farmacia.

 

Facebook è una moderna piazza di paese, in cui parlare pubblicamente, fare capannello, condividere opinioni e informazioni. La possibilità del singolo individuo di parlare, di rispondere, di commentare viene stimolata ed esaltata. Il destinatario del messaggio pubblicitario non è più spettatore, ma attore protagonista, parte attiva di una campagna, che diventerà di successo solo se lui si comporta in un determinato modo.

 

Questo significa che la tua struttura sanitaria deve imparare le regole di questi social network, sia a livello tecnico, che a livello comunicativo, per entrare in contatto diretto col pubblico. Ecco 14 strategie vincenti per trasformare il tuo studio medico, il tuo ambulatorio, il tuo studio odontoiatrico in una pagina Facebook di successo.

 

  • Crea una pagina Facebook (e non un profilo)
  • Fatti riconoscere con un nome e un’immagine coerente
  • Il pubblico non sta ai comodi tuoi
  • Produci contenuti, non pubblicità
  • Fai il simpatico
  • Stabilisci una strategia, un piano e un calendario editoriale
  • Pubblica immagini, video e link
  • Trasmetti video in diretta
  • Crea eventi
  • Tagga i tuoi interlocutori e i luoghi in cui ti trovi
  • Socializza
  • Crea una community
  • Stai in gruppo
  • Sponsorizza

 

1.Crea una pagina Facebook (e non un profilo)

Sembra ovvio, ma non è così. Molte aziende infatti ancora oggi aprono erroneamente un profilo personale, come se fossero non aziende ma persone. Mentre il profilo Facebook corrisponde a una specifica persona, con nome e cognome, la pagina Facebook è pensata per le organizzazioni.

 

Le pagine Facebook non hanno amici, ma “liker”, ovvero le persone che hanno scelto di “mettere mi piace” e seguire la pagina. Solo le pagine, inoltre, raccolgono utilissimi dati statistici in un pannello chiamato “Insight”.

 

Creando una pagina Facebook, possiamo selezionare l’area di attività da un elenco, mettere in evidenza indirizzo, numero di telefono, sito, email, e gli utenti hanno addirittura a disposizione un sistema di rating, espresso in stelle, per darci un voto.

 

Ogni pagina ha un solo proprietario ma può nominare uno o più amministratori, editor, inserzionisti e analisti per svolgere alcune funzioni in team.

 

 

2. Fatti riconoscere con un nome e un’immagine coerente

Per presentarci nel modo più chiaro ed esteticamente gradevole, dovremo usare il logo del nostro studio medico, ambulatorio, studio odontoiatrico, farmacia o clinica come immagine di profilo e una bella immagine aziendale (o un video) come copertina.

 

Occorre prestare attenzione anche al nome del nostro account: abbiamo infatti a disposizione sia un nome completo, lungo, esteso, sia un nome utente, che viene usato anche nell’indirizzo URL del nostro profilo. Dobbiamo cercare di essere chiari, semplici e coerenti, così da facilitare chi ci cerca sui social.

3. Il pubblico non sta ai comodi tuoi

Per comunicare bene su Facebook, dobbiamo sempre ricordare che il pubblico non è lì per noi, sta facendo altro, sta cercando altro, e se anche ci nota, forse ci dedicherà pochi secondi del suo tempo. Non ha senso quindi sottoporre alle sua attenzione materiali poco immediati, lunghi, o di impatto limitato. Bisogna invece fare in modo che la nostra comunicazione sia diretta ed efficace, capace di provocare una reazione e di stabilire un contatto col pubblico.

4. Produci contenuti, non pubblicità

Uno degli errori più comuni che le aziende, anche sanitarie, fanno sui social è quello di essere troppo “pubblicitarie”, troppo commerciali, e di diffondere solo aggiornamenti relativi ai prodotti o servizi da acquistare.

 

Per essere interessanti, dobbiamo produrre contenuti di grande efficacia che vanno al di là del semplice prodotto da vendere: se riusciamo a incuriosire il pubblico su ciò che facciamo, su ciò che ci piace, su ciò che ci ispira, vorranno saperne di più su di noi, e così visiteranno il nostro account o il nostro sito. Servono contenuti creativi, originali e di alta qualità per soddisfare un pubblico sempre più esigente.

5. Fai il simpatico

Facebook è un ambiente molto informale, per cui il tuo linguaggio dovrà essere semplice e chiaro, rispettando i codici linguistici dei social, come le emoji, ovvero le faccine con varie espressioni o simboli, o i meme, piccole vignette con battute ricorrenti. Molto popolari anche le GIF animate, brevi animazioni in loop indicative di situazioni e stati d’animo.

6. Stabilisci una strategia, un piano e un calendario editoriale

La pagina Facebook, così come il blog, necessita di una strategia editoriale, di un piano editoriale e di un calendario editoriale.

 

La strategia editoriale stabilisce:

  • il pubblico
  • gli obiettivi
  • il linguaggio
  • il tipo di contenuti

 

Il piano editoriale stabilisce un particolare ritmo nella distribuzione dei contenuti (ad esempio, il lunedì foto, il venerdì video).

 

Il calendario editoriale si occupa di associare ad ogni specifica data uno specifico contenuto (ad esempio: lunedì 19 marzo, foto con gli auguri per la festa del papà, venerdì 23 marzo, video sui vaccini).

 

La frequenza delle pubblicazioni va dai 2 o 3 post a settimana agli 1, 2 o 3 post al giorno, a seconda dei casi. Molto importante consultare il pannello Insight per verificare gli orari a cui sono online più persone, di solito ad ora di pranzo e ad ora di cena.

7. Pubblica immagini, video e link

Su Facebook, i post più efficaci risultano essere le immagini e i video, abbinati in genere a testi abbastanza brevi. Dal momento che Facebook è sempre più “mobile first”, le immagini e i video sono più efficaci se di forma quadrata o addirittura verticale. Inoltre, i video di solito partono con l’audio “muto”, per cui è importante inserire dei sottotitoli ben leggibili per stimolare l’utente a fermarsi a guardare e, in caso, ad accendere l’audio.

 

Se invece inserisci nel post un link a contenuti di siti esterni, come un post del tuo blog, una pagina del sito del tuo studio medico o un video su YouTube, sarà generata automaticamente un’anteprima con un’immagine e un testo ricavati da quella specifica pagina web.

 

Fino a luglio 2017 era consentita maggiore libertà, ed era possibile cambiare immagini e testi delle anteprime, ma questa possibilità è stata tolta per combattere il fenomeno delle fake news. Per cui ora, se vuoi diffondere sui social un’anteprima interessante, dovrai “impostarla” direttamente dal tuo sito, blog o canale YouTube.

 

8. Trasmetti video in diretta

Sbarcare sui social non è paragonabile alla produzione e alla trasmissione di uno spot televisivo, ma di un programma televisivo (o radiofonico). Il tuo brand deve diventare lo show, e non l’interruzione. Questo viene messo in particolare evidenza dalle ultime evoluzioni di Facebook, che privilegiano video in diretta e foto-storie che scadono dopo 24 ore.

 

L’idea è quella di permettere alle persone di comunicare senza filtri, senza ritardi legati a tempi tecnici di registrazione, ritocco, montaggio: fare un video in diretta, soprattutto con appuntamenti settimanali fissi, ti permette di essere davvero una piccola tv, e di mantenere un contatto sempre più stretto col pubblico.

 

Uno degli usi principali delle dirette è proprio quello di creare uno spazio di Q&A, domande e risposte, in cui un professionista, un opinion leader o un portavoce della tua struttura sanitaria legge una serie di domande da parte del pubblico e risponde in tempo reale.

9. Crea eventi

Una funzione molto utile delle pagine Facebook è la creazione di eventi: si tratta di contenuti particolari, legati a date, orari e luoghi ben definiti. Abbiamo la possibilità di invitare a un evento tutti i nostri amici su Facebook, uno per uno.

 

Gli invitati potranno rispondere all’invito con “Sì”, “No”, “Forse”, e avranno a disposizione un particolare tasto per manifestare interesse prima di scegliere una risposta (utile ad esempio se non possono partecipare di persona all’evento ma lo vogliono seguire a distanza).

10. Tagga i tuoi interlocutori e i luoghi in cui ti trovi

Uno strumento molto utile è quello del tag, ovvero la cosiddetta “etichettatura” di amici, brand e luoghi. Gli amici e i brand possono essere menzionati nel testo del post, di solito usando il simbolo della @, e nelle foto con l’apposito tasto “tag”.

 

Chi legge il post o guarda la foto potrà visitare il profilo dell’amico o del brand se tocca il suo nome. Inoltre, l’amico o il brand riceverà una notifica del tag, e il contenuto sarà archiviato anche nel suo profilo (o pagina).

 

Per taggare i luoghi c’è uno spazio riservato, a volte collegato direttamente col GPS dello smartphone. La geolocalizzazione è molto utile perché non solo permette a chi legge il post di avere maggiori informazioni sul luogo in cui ci troviamo, ma inserisce anche il nostro post in un elenco geolocalizzato.

 

 

11. Socializza

Uno degli errori più comuni che fanno le aziende su Facebook è di essere autoreferenziali, trascurando quindi la funzione per cui i social sono stati creati, ovvero, letteralmente, socializzare. Non dobbiamo infatti limitarci a pubblicare post, foto e video. Per essere davvero “social” dobbiamo entrare in contatto con altri utenti, sempre in maniera educata e rispettosa, evitando per quanto possibile atteggiamenti da venditori o “piazzisti”.

 

La pagina Facebook non può mandare messaggi privati agli utenti, ma può rispondere a quelli che riceve. Facebook invita le pagine a rispondere il più rapidamente possibile mettendo in pubblico il tempo medio di risposta, premiando chi risponde immediatamente. Questo ha portato all’introduzione di un autoresponder, che fa partire automaticamente una risposta preimpostata quando un utente manda un messaggio privato.

 

Dovrai anche ricordarti di rispondere sempre a ogni commento per manifestare il tuo apprezzamento a chi ha dedicato parte del suo tempo per scriverti qualcosa, anche se non particolarmente importante o rilevante. In questo modo tutti gli altri utenti (che vedono il post ma non commentano) si sentiranno più incoraggiati a commentare perché sanno che tu gli risponderai.

12. Crea una community

Per cominciare ad avere liker hai a disposizione due metodi: puoi invitare chi è amico del tuo profilo a seguire la pagina, oppure puoi fin da subito ricorrere a campagne sponsorizzate.

 

A meno che tu non abbia tutti amici completamente in target, è in genere più utile la seconda opzione. Spesso le richieste di “like” da parte degli amici sono ignorate o viste come spam e, se anche accolte, non sempre corrispondono a un reale interesse verso il brand, il prodotto o il servizio.

13. Stai in gruppo

Facebook permette la creazione di gruppi. Si tratta di strumenti di grande utilità, perché permettono di sottoporre all’attenzione di tantissimi utenti, tutti uniti da interessi o caratteristiche comuni, i nostri contenuti, le nostre idee, le nostre attività.

 

Esistono due strategie per comunicare usando i gruppi: la prima è di iscriversi a gruppi interessanti con il proprio profilo personale per condividere post e contenuti e instaurare un dialogo con gli utenti iscritti. La seconda strategia invece è di creare un tuo gruppo Facebook collegato alla tua pagina aziendale, così da restare ancora più in contatto con la tua community.

 

L’efficacia della comunicazione all’interno dei gruppi rende indispensabile, da parte di chi li amministra, una notevole moderazione dei contenuti per proteggere i membri da spam (messaggi indesiderati) e contenuti off topic (fuori tema).

 

I gruppi possono diventare la cartina di tornasole del nostro modo di comunicare: se veniamo percepiti come spam, come pubblicità indesiderata, vuol dire che ci stiamo ponendo nel modo sbagliato, o che non stiamo offrendo niente di appetibile. Se al contrario proponiamo argomenti interessanti, spunti condivisibili e quant’altro, gli utenti apprezzeranno il nostro contributo e saranno loro a cercarci.

14. Sponsorizza

L’algoritmo di Facebook non manda post “a caso” nel tuo newsfeed, ma segue un ordine basato sui tuoi comportamenti, privilegiando gli amici con cui comunichi più di frequente o i gruppi di cui fai parte.

 

Le pagine, invece, sono fortemente penalizzate dall’algoritmo. Questo perché, rappresentando aziende, ricevono un trattamento molto diverso. In pratica, salvo particolari eccezioni, l’unico modo per dare visibilità alla propria azienda su Facebook è quello di acquistare spazi pubblicitari.

 

Ogni campagna Facebook può avere un solo obiettivo, selezionabile da una lista divisa in tre parti: notorietà, considerazione e conversione.

 

In “Notorietà” troviamo due obiettivi legati alla brand awareness, ovvero “Notorietà del brand” e “Copertura”. Impostare questi obiettivi ci permette di raggiungere il maggior numero di persone potenzialmente interessate al costo minore, ma non è garantito alcun comportamento da parte del pubblico oltre alla semplice visione del post.

 

“Considerazione” racchiude invece gli obiettivi più comuni delle campagne Facebook, perché legati a comportamenti precisi da parte del pubblico:

  • “Traffico” invita a visitare il tuo sito o il tuo blog
  • “Interazione” invita a interagire col post mettendo unmi piace”, commentando, condividendo o seguendo la pagina
  • “Installazioni dell’app” invita a installare la tua app per smartphone
  • “Visualizzazioni del video” invita a guardare un video per intero
  • “Generazione di contatti” invita a compilare un form direttamente dentro all’inserzione
  • “Messaggi” invita a contattare la pagina.

 

“Conversione” offre gli obiettivi più difficili da raggiungere, perché legati ad acquisti, visite al negozio e altri comportamenti chiave nelle trattative commerciali:

  • “Conversione” stimola il pubblico a visitare il tuo sito e a fare una determinata azione
  • “Vendita dei prodotti del catalogo” crea un collegamento tra il tuo eCommerce e la tua Pagina Facebook e usa le inserzioni per promuovere i prodotti in vendita, che possono essere acquistati direttamente tramite Facebook
  • “Visite al punto vendita” stimola gli utenti a recarsi fisicamente nella tua struttura.

 

Scegliere il giusto obiettivo è molto importante perché permette di ottimizzare tutta la campagna per ottenere i risultati desiderati al miglior prezzo possibile.

 

Ora sai come muoverti per portare al successo su Facebook il tuo studio medico, la tua clinica, il tuo studio odontoiatrico, la tua farmacia, il tuo ambulatorio.

  • Questa guida ti è stata utile? Condividila sui social!
  • Hai domande? Commenta!
  • Vuoi saperne di più? Iscriviti alla newsletter!









newsletter

100% utilità, 0% spam.
Ecco perché dovresti iscriverti


seguimi